In vista dei cruciali appuntamenti elettorali del 2027 negli Stati europei, Italia inclusa, il precedente della Sassonia-Anhalt dimostra che l’avanzata della destra identitaria è ormai un mutamento rivoluzionario irreversibile all’interno delle democrazie occidentali. Per sostenere una rinascita spirituale e materiale dell’umanesimo europeo, diventa storicamente imprescindibile che le forze di centro abbandonino ogni compromesso con le sinistre e si schierino organicamente con la destra in chiave antisocialista e anticomunista. Il commento di Benedetto Ippolito

Il trionfo elettorale di Alternative für Deutschland (AfD) in Sassonia-Anhalt, dove il partito ha raggiunto lo storico 43,8%–44% dei voti più che doppiando i cristiano-democratici della CDU crollati al 17,4%–18%, rappresenta una vera e propria “tempesta blu” che scuote le fondamenta della politica tedesca. Questo straordinario successo elettorale è stato catalizzato da un programma fortemente identitario e radicale che propone una stretta sulla cittadinanza, un piano articolato di espulsioni e “remigrazione”, il superamento dei modelli di inclusione scolastica per gli alunni disabili o immigrati tramite classi separate, e l’interruzione dei progetti regionali legati al riarmo e alle sanzioni alla Russia. Sotto la guida del trentacinquenne Ulrich Siegmund, un leader abile nell’uso dei canali digitali e dei social media che ha saputo presentare il partito in una veste rassicurante e curata, l’AfD ha saputo catalizzare il consenso di quasi due operai su tre e di larghe fette di elettorato giovanile sotto i trent’anni, tra i quali il partito supera stabilmente il 30% delle preferenze.