Pubblicato il: 08/09/2026 – 9:32
REGGIO CALABRIA Un bilancio pesante quello tracciato dalla Questura di Reggio Calabria per il bimestre luglio-agosto, mesi in cui gli uffici della Divisione Polizia Anticrimine hanno intensificato l’attività di prevenzione personale, mettendo in campo tutti gli strumenti a disposizione per contrastare i comportamenti a rischio per l’incolumità e la convivenza civile. Sul fronte della violenza negli stadi, sono stati emessi dieci provvedimenti di Daspo: sette riguardano condotte tenute durante competizioni sportive disputate in città e provincia, con divieto di un anno, mentre altri tre — i cosiddetti Daspo “fuori contesto” — hanno una durata di cinque anni e colpiscono frequentatori abituali di stadio che si sono resi protagonisti di episodi di pericolosità sociale anche al di fuori dell’ambito sportivo. Per questi ultimi è scattato anche l’obbligo di presentazione in questura durante lo svolgimento delle manifestazioni. Capitolo a parte per la tutela delle vittime di violenza di genere e domestica: sono stati firmati ventiquattro ammonimenti, dieci per atti persecutori (stalking) e quattordici per violenza domestica, misure pensate per intercettare tempestivamente le dinamiche relazionali degenerate prima che sfocino in reati più gravi. Sono inoltre sedici gli avvisi orali notificati a soggetti ritenuti socialmente pericolosi, due dei quali accompagnati da ulteriori prescrizioni nei confronti di persone con condanne definitive per delitti non colposi. A tutti è stato intimato di mantenere una condotta di vita conforme alla legge. Non manca il capitolo dei fogli di via obbligatorio: otto quelli emessi nei confronti di persone residenti fuori provincia, indiziati di reati contro la persona e il patrimonio commessi nel Reggino, ai quali è stato imposto il divieto di farvi rientro per periodi che vanno da sei mesi a quattro anni.









