Nel bimestre luglio-agosto, la Questura ha adottato una serie di misure di prevenzione personale, azionando un ventaglio di strumenti diversi ciascuno calibrato sullo specifico contesto ove è stata espressa la pericolosità sociale dei coinvolti
Con la precipua finalità di contrastare e arginare comportamenti che possono incidere sulla sicurezza e la pacifica convivenza dei cittadini, nel bimestre luglio-agosto, la Questura di Reggio Calabria ha adottato una serie di misure di prevenzione personale, azionando un ventaglio di strumenti diversi ciascuno calibrato sullo specifico contesto ove è stata espressa la pericolosità sociale dei soggetti coinvolti.
I Daspo e gli ammonimenti
Al termine di un’istruttoria condotta dal personale della Divisione Polizia Anticrimine, sono stati emessi: dieci provvedimenti di “Daspo”, sette dei quali per condotte antigiuridiche espresse durante competizioni che si sono svolte in città ed in provincia, ciascuno della durata di un anno e tre misure cosiddette “fuori contesto” per la durata di cinque anni nei confronti di altrettanti soggetti frequentatori di stadio che hanno palesato pericolosità sociale anche in ambito extra-sportivo, ai quali è stato anche prescritto l’obbligo di presentazione presso gli uffici di polizia durante lo svolgersi delle stesse manifestazioni; ventiquattro provvedimenti di “ammonimento”, di cui dieci nei confronti di soggetti che si sono resi autori di atti persecutori e quattordici per violenza domestica, al fine di intercettare condotte disfunzionali in ambito relazionale/affettivo.










