I presidi di sicurezza e l’attività investigativa della Questura di Reggio Calabria, operati in costante sinergia con le altre forze di polizia sul territorio, hanno prodotto un sensibile incremento delle tutele preventive nel corso del mese di maggio. Il questore ha firmato un pacchetto di 45 misure restrittive volte a disinnescare la pericolosità sociale e a monitorare i soggetti ritenuti vicini a contesti delinquenziali. Tra i provvedimenti più significativi si registrano ventidue avvisi orali volti a intimare una condotta strettamente conforme alla legge. Per due dei destinatari, già gravati da condanne definitive per delitti non colposi, l’autorità di pubblica sicurezza ha disposto una serie di severe prescrizioni supplementari. A questi ultimi è stato imposto il divieto assoluto di possedere o utilizzare apparati di comunicazione radiotrasmittente, programmi informatici e strumenti di cifratura o crittazione di messaggi e conversazioni, nonché mezzi di trasporto blindati o modificati per aumentarne la potenza e la capacità offensiva. Il divieto si estende inoltre alle armi a modesta capacità offensiva e persino alle riproduzioni giocattolo in libera vendita.

Daspo, fogli di via e misure di prevenzione sul territorio