Nel mese di giugno l’attività della Polizia di Stato in provincia di Reggio Calabria si è concentrata sull’adozione di misure di prevenzione personale, strumenti considerati centrali nel sistema di contrasto non solo alla criminalità organizzata ma anche a condotte violente in ambito urbano, familiare e sociale.
Secondo quanto riferito dalla Questura, attraverso il lavoro della Divisione Polizia Anticrimine, i provvedimenti adottati rientrano in un’azione più ampia che mira a intercettare comportamenti a rischio prima che possano evolvere in episodi più gravi, intervenendo in contesti che spaziano dalla sicurezza pubblica alle dinamiche relazionali.
Daspo e ammonimenti: lo strumento contro violenze e condotte pericolose
Nel corso del mese sono stati emessi cinque Daspo, ciascuno della durata di un anno, legati a episodi verificatisi nell’ambito di competizioni sportive disputate in provincia.
A questi si affiancano cinque ammonimenti, rivolti a soggetti ritenuti responsabili di atti persecutori e violenza domestica. Si tratta di misure che, come sottolineato dagli uffici investigativi, puntano a interrompere sul nascere dinamiche relazionali potenzialmente pericolose.











