Una serata di movida trasformata nell'ennesimo scenario di violenza urbana. A Bagnara Calabra, i carabinieri hanno notificato quattro provvedimenti di DACUR (il cosiddetto Daspo urbano) emessi dal Questore di Reggio Calabria. I destinatari sono quattro giovani rimasti coinvolti in una violenta rissa scoppiata all'interno di un locale del centro cittadino.I fatti risalgono alla notte del 1° maggio 2025: c'è voluto più di un anno per tradurre gli accertamenti investigativi in una misura di prevenzione concreta. La misura punitiva, firmata dall'Autorità provinciale di pubblica sicurezza, impone restrizioni severe per i prossimi due anni. Ai quattro ragazzi sarà vietato l'accesso e persino la sosta – sette giorni su sette, dalle 19:00 alle 07:00 del mattino successivo – all'interno e nelle immediate vicinanze di tutti i pubblici esercizi e locali di pubblico intrattenimento del territorio comunale.Se il Daspo urbano cammina sul binario amministrativo della prevenzione, la macchina della giustizia penale si muove parallelamente. I risvolti emersi dalle indagini dei militari dell'Arma descrivono una notte di ordinaria follia. Per tre dei giovani coinvolti è scattato il deferimento all'Autorità Giudiziaria per il reato di rissa. Per il quarto la denuncia è di minaccia a pubblico ufficiale. Secondo quanto ricostruito, il giovane non si sarebbe limitato a partecipare alla colluttazione all'interno del locale, ma avrebbe indirizzato esplicite minacce a uno dei carabinieri intervenuti sul posto per sedare gli animi e ripristinare l'ordine.