Pubblicato il: 03/07/2026 – 13:59

REGGIO CALABRIA Nella mattinata odierna, i Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Reggio Calabria, supportati in fase esecutiva da militari del Gruppo Carabinieri per la Tutela della Salute di Napoli e dai reparti dell’Arma territorialmente competenti, hanno dato esecuzione all’ordinanza con la quale il gip di Reggio Calabria ha disposto l’applicazione di misure cautelari coercitive e interdittive nei confronti di 6 persone (3 delle quali sottoposte al regime degli arresti domiciliari, 1 alla misura interdittiva dall’esercizio dell’ufficio pubblico e del divieto di esercitare la professione medica per la durata di sei mesi, 2 agli obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria.), tra cui medici e farmacisti, tutti ritenuti dal giudice per le indagini preliminari, a vario titolo, gravemente indiziati dei reati di corruzione, truffa aggravata in danno del Sistema Sanitario, falsità ideologica.

Nei guai farmacisti, medici e professionisti

La complessa attività di indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria, è stata svolta mediante l’attività di intercettazione delle comunicazioni e con metodi tradizionali ovvero attività di perquisizione e sequestro, assunzione di sommarie informazioni, acquisizione di documentazione ed ha consentito di raccogliere plurime fonti di prova a carico di professionisti, farmacisti e medici di medicina generale compiacenti, operanti sul territorio reggino. Le investigazioni condotte, compendiate nell’ordinanza emessa dal giudice, hanno ricostruito – salvo gli sviluppi delle ulteriori fasi del giudizio – l’esistenza di un sistema fraudolento finalizzato all’ottenimento di ingiuste erogazioni a carico del Sistema Sanitario Nazionale e Regionale.