Huawei ha presentato un nuovo processore che, secondo quanto dichiarato dall’azienda cinese, non utilizza tecnologia statunitense.

Il Kirin 950 Pro è stato sviluppato per equipaggiare il nuovo smartphone pieghevole a tre schermi Mate XT2, segnando un ulteriore passo della società verso una maggiore autonomia nella progettazione dei semiconduttori.

Il nuovo chip integra core di elaborazione LinxiCore, una GPU e una neural processing unit (NPU) progettati direttamente da Huawei. Il componente utilizza inoltre un’architettura chiamata Tau Scaling, attraverso la quale Huawei avvicina maggiormente i diversi elementi all’interno del SoC, con l’obiettivo di ridurre le dimensioni del die e aumentare le prestazioni senza affidarsi necessariamente ai più avanzati processi produttivi utilizzati da aziende come TSMC e Intel.

Huawei sostiene che questa soluzione permetta al nuovo silicio di ottenere prestazioni superiori del 42% rispetto al processore impiegato nel precedente smartphone pieghevole a tre schermi. The Register ricorda tuttavia che gli analisti avevano già valutato la tecnologia Tau Scaling come interessante, senza considerarla una vera svolta nel settore dei semiconduttori. Il Kirin 950 Pro viene già utilizzato nel Mate XT2, smartphone dal prezzo di 2.979 dollari.