HomeRavennaCronacaRavenna ostaggio del caro affitti. Balzo del 35%, come a Milano. Mille alloggi nel mercato breveL’allarme del Sunia: "Il boom degli affitti turistici e dei B&B sta divorando il mercato residenziale. Insegnanti e professionisti in fuga, 470 sfratti in Tribunale". Confedilizia: "I canoni concordati non attirano più". .L’allarme del Sunia: "Il boom degli affitti turistici e dei B&B sta divorando il mercato residenziale. Insegnanti e professionisti in fuga, 470 sfratti in Tribunale". Confedilizia: "I canoni concordati non attirano più". .Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciCanoni di affitto in crescita a Ravenna. Quelli dei contratti (4+4 anni e libera determinazione del canone) sono cresciuti - tra il 2018 e il 2025 - del 35% mentre quelli stipulati seguendo il canone concordato (3+2 anni) sono saliti del 13,7%. Il dato emerge analizzando i dati dell’Osservatorio sul mercato immobiliare (Omi) delle Entrate, riferiti ai nuovi contratti registrati ogni anno, ed è stato reso noto in un servizio pubblicato da Il Sole 24 Ore.
Si è portati a pensare che i canoni liberi – nelle fasi di mercato crescente – salgano sempre più di quelli calmierati, come in effetti è successo in 59 capoluoghi su 103 tra cui Ravenna. Ma negli altri 44 il rinnovo delle intese locali (o il pieno utilizzo dei margini offerti da quelle esistenti) ha ribaltato la dinamica. Nella nostra città i canoni liberi sono saliti del 35%, un balzo importante che colloca Ravenna nella pattuglia di testa che guida i rincari e che hanno toccato il loro massimo a Potenza (+71%) e a Vercelli (+62,6%), ma vede Ravenna a pari merito con Brescia e Lecco e poco distante da Milano, che ha fatto registrare un incremento del 38%. Peraltro Ravenna guida la corsa della Romagna, dove Forlì fa segnare un +29,7% mentre Rimini si ferma al +19,4%. A Ravenna, poi, i canoni concordati sono risultati in crescita del 13,7%, similmente a quanto accade a Forlì (+14,8%) e Rimini (+16,1%). Incrementi che non hanno comunque impedito ai contratti a canone concordato di essere la prima scelta di proprietari con una quota che a Ravenna raggiunge il 66,6% mentre Forlì si ferma al 54,7% e Rimini svetta con il 70,9%.







