HomeEmilia RomagnaLouis in tv attacca Manuela : "Mi accusa per difendere altri"Dopo l’assoluzione per l’omicidio di Pierina Paganelli, Dassilva incalza: forse copre anche se stessa "Chi è l’assassino? Un’idea ce l’ho, ma non posso dimostrarlo. In carcere ho pregato per la vittima".Dopo l’assoluzione per l’omicidio di Pierina Paganelli, Dassilva incalza: forse copre anche se stessa "Chi è l’assassino? Un’idea ce l’ho, ma non posso dimostrarlo. In carcere ho pregato per la vittima".Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Un’idea ce l’ho, ma non ho prove e non posso puntare il dito contro qualcuno". Louis Dassilva torna a parlare da uomo libero e lo fa affrontando anche la domanda rimasta senza risposta: chi ha ucciso Pierina Paganelli? Quasi tre mesi dopo la sentenza di assoluzione "per non aver commesso il fatto" pronunciata dalla Corte d’Assise di Rimini, il 36enne rompe il silenzio nell’intervista con Salvo Sottile a "Ore 14". Non fa nomi, non indica un possibile assassino, ma ammette di avere un sospetto. "So che io non provavo odio o rabbia verso di lei, perché avrei dovuto ucciderla?".

Dassilva si presenta in studio insieme ai suoi avvocati Riario Fabbri e Andrea Guidi e ripercorre la notte tra il 9 e il 10 giugno, quando, dopo 16 ore di camera di consiglio, arrivò l’assoluzione. Un verdetto che, racconta, inizialmente non aveva nemmeno compreso. "Se l’avvocato non mi avesse toccato per farmi capire, non avrei neanche capito. Però subito dopo è stata una liberazione, una presenza di luce, un peso che era troppo pesante e di cui mi sono liberato". Poi le lacrime dopo 694 giorni di carcere: "Avevo fiducia. Però la paura c’era. Mi sono messo a piangere perché ho pregato tanto". E il primo gesto da uomo libero è stato quanto di più normale si possa immaginare: una colazione insieme ai suoi avvocati. "Sono delle piccole cose, ma per apprezzare le piccole cose devi avere il momento in cui non ce le hai, il momento della mancanza".