HomeBolognaCronacaUna legge per la natalità: "Via alla raccolta firme"La petizione del Forum delle famiglie: la sostiene anche il cardinale ZuppiUna foto della presentazioneRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Le politiche pubbliche non devono imporre scelte personali, ma creare le condizioni affinché nessuno debba rinunciare a un figlio desiderato per ragioni economiche, lavorative, abitative o per la carenza di servizi". È su questa premessa che prende forma la petizione promossa dal Forum delle associazioni familiari dell’Emilia-Romagna, nata con l’obiettivo di mantenere i riflettori puntati sul tema e sollecitare la politica regionale affinché "non si perda tempo".
Come ricordato infatti, entro fine anno l’Emilia-Romagna dovrebbe per l’appunto dotarsi di una legge regionale per il contrasto alla denatalità: nel frattempo la petizione – che contiene alcune proposte da inserire nel provvedimento – si pone l’obiettivo di arrivare a 10mila firme entro metà ottobre, periodo in cui si stima che il disegno di legge in Regione inizi il suo iter in commissione. La proposta delle associazioni si articola inoltre su quattro macro-punti, che spaziano dalle politiche per il lavoro dei giovani e sostegno alla prima casa, servizi 0-6 più accessibili, oltre ad agevolazioni per le famiglie numerose e molto altro ancora. "L’Emilia-Romagna è una regione che ha tante potenzialità e ricchezze – ricorda Michele Ferrari, primo firmatario della petizione e presidente del Forum famiglie di Bologna – e può assumere un ruolo di apripista in tal senso". A intervenire sul tema è stato anche Francesco Billari, rettore dell’Università Bocconi e docente di demografia, che ha ricordato come il tasso di fecondità in Italia nel 2025 sia stato il più basso di sempre (1,14 nati per donna) ed "è plausibile che nel 2026 si scenda ancora più in basso". A sostenere la petizione è inoltre il cardinale Matteo Maria Zuppi, che per l’occasione ha inviato un videomessaggio. "Più l’impegno è trasversale, più affrontiamo insieme questo tema così importante, che è appunto un bene comune – ha ricordato – Credo che firmare sia un modo per aiutare la discussione: ci auguriamo delle scelte che spingano nella direzione di non aver paura della vita e scegliere di donarla per il futuro del nostro Paese".








