Una petizione per puntare i riflettori sul tema della natalità e sollecitare la politica regionale affinché "non si perda tempo". È quella promossa dal Forum delle associazioni familiari dell’Emilia-Romagna, che vede come primo firmatario Michele Ferrari, basata sulla premessa che le politiche pubbliche debbano "creare le condizioni affinché nessuno debba rinunciare a un figlio desiderato per ragioni economiche, lavorative, abitative". Come ricordato, entro fine anno l’Emilia-Romagna dovrebbe per l’appunto dotarsi di una legge regionale per il contrasto alla denatalità: la petizione – che contiene alcune proposte da inserire nel provvedimento – si pone l’obiettivo di arrivare a 10mila firme entro metà ottobre.

La petizione, illustrata ieri mattina alla presenza delle consigliere regionali Elena Ugolini e Ludovica Ferrari, vanta anche l’endorsement del cardinale Matteo Zuppi. "Appoggio tantissimo questa petizione – ha sottolineato in un videomessaggio –. Più l’impegno è trasversale, più affrontiamo insieme questo tema così importante, perché la natalita è un bene comune. Ci auguriamo delle scelte che spingano nella direzione di non aver paura della vita e scegliere di donarla per il futuro del nostro Paese". A intervenire sul tema è stato anche Francesco Billari, rettore della Bocconi e docente di demografia, che ha snocciolato alcuni numeri sulla situazione in Italia: il tasso di fecondità registrato nel 2025, pari a 1,14 figli per donna, è stato il più basso di sempre. Poi uno sguardo all’Emilia-Romagna: la regione si distingue sì a livello nazionale per la maggiore longevità della popolazione, ma sul fronte della natalità "si trova invece in linea con la media italiana" e, conclude Billari, "se si considera il livello dei servizi che c’è in regione, questo scenario colpisce".