L’esperienza in prima linea al pronto soccorso l’ha illuminata. E l’ha spinta a cercare di colmare un gap tra la legge e la vita reale: Claudia Ranieri, 33 anni, infermiera per l’Asl Romagna, madre di un figlio di 7 anni, ha da qualche giorno attivato una petizione per cercare di modificare una norma del codice della strada. È lei stessa a chiarire i termini della sua battaglia: "Avendo lavorato nell’ambito del pronto soccorso – precisa Ranieri –, mi sono scontrata con la realtà dei traumi stradali. Da madre, ho notato poi un paradosso inaccettabile nell’attuale codice della strada a tutela dei minori: in auto la legge è rigidissima, e impone sistemi di ritenuta omologati fino ai 12 anni o 150 centimetri di altezza. In moto invece l’articolo 170 permette di trasportare bambini di appena 5 anni, la cui muscolatura e i loro riflessi non sono minimamente pronti a gestire l’energia di una frenata improvvisa o di un impatto, senza alcuna protezione se non il casco".

Il classico vulnus giuridico rispetto alla quotidianità che Claudia vuole però ora suturare non coi ferri del mestiere d’infemiera ma con la sensibilità civica che si fa pratica: "Ho così lanciato una petizione popolare su Change.org – rimarca Claudia – per chiedere di innalzare a 12 anni il limite per il trasporto dei minori su due ruote. E devo dire che l’iniziativa, in pochi giorni, ha già raccolto decine di firme ed è stata portata all’attenzione di importanti realtà nazionali, come l’Asaps (l’Associazione sostenitori e amici polizia stradale) e la Fondazione Michele Scarponi, che hanno preso in carico la segnalazione per valutarne gli aspetti tecnico-giuridici in ottica di una riforma normativa". (La Fondazione Scarponi crea e finanzia progetti che hanno come fine l’educazione al corretto comportamento stradale). Claudia ha anche già contattato l’amministrazione comunale di Forlì. La petizione è raggiungibile su https://www.change.org/sicurezzabambiniinstrada. E Claudia ci crede: "Un paradosso di legge cui va portata una correzione".