HomeLa SpeziaCronacaProcreazione assistita, il calvario di Chiara: “Fino a 10mila euro per ogni tentativo. E se non va, si riparte”Madre di un bambino di sette anni e oggi nuovamente incintaj. Per coronare il suo sogno è stata costretta a bussare a Firenze e in VersiliaLa Pma è mutuabile?Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLa Spezia, 11 luglio 2026 – Il ciondolo chiama angeli pende delicatamente sulla pancia pronunciata. È al quarto mese, ha il mare negli occhi, e una storia da raccontare. Questa è la seconda gravidanza per Chiara (nome di fantasia per motivi di privacy) e suo marito. Dieci anni fa la coppia residente alla Spezia prova ad avere il primo figlio, ma senza risultati. Tutti i tentativi vanno falliti. Decide così di ricorrere alla medicina. È in quel momento che Chiara, oggi 39enne, incontra per la prima volta lungo il suo cammino la dottoressa Rosita Piscopo, referente del Centro di procreazione medicalmente assistita (Pma) al San Bartolomeo di Sarzana.

“L’ho scoperta tramite passaparola. Una mia amica mi disse: ’Vai dalla dottoressa Piscopo, vedrai che ti aiuterà’, ed è stato così. Abbiamo iniziato il percorso di Pma di primo livello, ma appena è stato chiaro che il nostro caso era più complesso, a malincuore abbiamo dovuto interrompere e passare al secondo livello, che ancora oggi purtroppo non è presente sul nostro territorio. Abbiamo fatto un passaggio al Centro genovese, ma non ci siamo trovati bene e i costi erano troppo elevati. Così abbiamo deciso di migrare”.