HomeRiminiCronacaLegge sulla famiglia, mamme protestano"La politica non rimandi più": ci sono 55 firme sulla lettera aperta inviata al governo chiedendo di prolungare i congedi"La politica non rimandi più": ci sono 55 firme sulla lettera aperta inviata al governo chiedendo di prolungare i congediRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciUn grido d’allarme che rompe il silenzio e si trasforma in una richiesta diretta alle istituzioni. È quello lanciato da un gruppo di 55 neo mamme sammarinesi – donne con figli nati o in arrivo nel corso di questo 2026 – all’indomani dell’ennesimo stop in Consiglio grande e generale al progetto di legge sul sostegno alla famiglia e l’incremento delle nascite. "Abbiamo appreso con profondo rammarico che, anche nella seduta consiliare di luglio, il progetto è stato nuovamente rinviato", dicono.
Al centro della protesta c’è una misura considerata fondamentale per la tutela della prima infanzia: l’estensione del congedo di maternità. Attualmente la normativa garantisce lo stipendio al 100% per i primi tre mesi dopo il parto (all’interno dei 150 giorni complessivi). Trascorso questo periodo, le madri si trovano di fronte a un bivio obbligato: rientrare subito al lavoro oppure prolungare l’assenza con un reddito ridotto al 40%, "una soglia che rende questa opzione impraticabile per la maggior parte delle famiglie". La riforma attesa avrebbe garantito un’indennità all’80% per ulteriori tre mesi, offrendo "un sostegno reale, concreto e lungimirante" a chi desidera dedicarsi alla cura dei figli in un momento così delicato.







