HomeMassa CarraraCronacaLe fasi della vendemmia. Caldo record, la raccolta è ’a macchia di leopardo’Viaggio tra le realtà vitivinicole, parlano i produttori che analizzano l’annata. Per alcuni le operazioni sono iniziate in anticipo, altri attendono ancora il via.Un momento della raccolta tra le vigne dell’azienda LucchiniRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciIl caldo cambia a macchia di leopardo il calendario delle vigne lunigianesi. Il sol leone ha accelerato la maturazione degli zuccheri, ma la vite deve essere osservata con attenzione per evitare che la perdita di acidità comprometta la freschezza e la longevità del vino. Ecco perché la vendemmia 2026 non racconta soltanto un anticipo di calendario ma soprattutto una viticoltura che deve adattarsi al cambiamento climatico. Per qualcuno la vendemmia è già iniziata anche se ogni produttore centellina il rito secondo i vitigni, le esposizioni e il ’terroir’: ci sono aziende che cercano di rinviare l’appuntamento col distacco dei grappoli, altre che hanno i lavori in corso. "Faremo la vendemmia in due fasi – spiega Francesco Ruschi Noceti, produttore assieme al fratello Carlo della Fattoria Ruschi Noceti – ci sono vigne quasi pronte, altre molto indietro perché il troppo caldo non ha favorito una maturazione ottimale. Diciamo che il grosso della vendemmia andrà nella seconda metà di settembre. Produciamo l’8 Ottobre (bianco Durella da vendemmia tardiva), il Rosso La Costa, la Pollera e il passito. Abbiamo fatto delle prove ed è risultato che ancora la maturazione non è perfetta e occorre attendere. Il caldo ha creato problemi alla tradizionale produzione. Là dove le potature, come facciamo noi, sono corte, la calura ha favorito molto lo sviluppo del fogliame a discapito della maturazione dell’uva. Comunque, grosso modo siamo nei tempi soliti". Il caldo può portare rapidamente l’uva a un buon grado zuccherino mentre l’acidità scende: raccogliere al momento giusto diventa decisivo. Cesoie ancora da affilare all’Azienda Belmesseri di Casa Corvi a Pontremoli. "Per la nostra esposizione abbiamo sempre avuto un ritardo rispetto alla vendemmia locale di una 15cina di giorni, quest’anno in abbiamo un anticipo di 10 giorni. In pratica in molti hanno già vendemmiato, noi inizieremo i prossimi giorni", commenta Edoardo Balestra. La sua azienda produce tre bianchi (Cara Delicias, Terre dei Chiosi, e La Grà) e due rossi (Belmesseri e Tafuri, il primo è un merlot con autoctoni, il secondo un cabernet più autoctoni). "E’ stato un anno eccezionale – prosegue – da quello che si vede nel vigneto, le rese sono ottime. Abbiamo registrato concentrazioni di zuccheri ottimali con gradazioni molto buone, più alte della media e quantitativi molto soddisfacenti, senza tracce di malattie. Inoltre non sono stati registrati danneggiamenti ai vigneti a causa della fauna selvatica". Interviene anche Antonio Farina, titolare con la moglie Mirta dell’azienda Podere Fedespina di Mulazzo (proprietà di famiglia di circa 3 ettari e terreni a La Casella di Caprio), la vendemmia delle sue vigne è risultata anticipata: "Abbiamo una quantità inferiore per almeno il 30% rispetto al passato, ma una buona annata. Abbiamo iniziato a fine agosto e finito oggi (ieri, ndr). Le burrasche hanno inciso un po’". Il Pinot nero? "La produzione di questo vitigno è andata bene come qualità, ma con una diminuzione del raccolto, così come le altre varietà. In sintesi da un punto qualitativo può definirsi una bella annata". Per Manolo e Alessandro Lucchini dell’azienda ’La Vigna’ di Licciana Nardi la stagione si annuncia nella normalità. L’azienda si colloca tra le colline lungo la strada provinciale massese (SS74) in direzione del Passo del Lagastrello. I Lucchini producono vini da uve merlot e syrah e poi di tipo autoctono (pollera, foscara e moscatella nera). "Uva sana e bella, ce n’è tanta – dice Manolo – La vendemmia è stata anticipata di una quindicina di giorni, però non abbiamo ancora finito. Noi produciamo vini Igt Val di Magra, bio e naturali. Il gran caldo non ha influito sulla quantità, la calura ha solo messo in sofferenza alcune piante, poi è piovuto è c’è stata reidratazione. Siamo soddisfatti".