Si profila un plebiscito per l'assemblea di Intesa Sanpaolo, chiamata giovedì ad approvare l'aumento di capitale propedeutico all'opas su Mps.

Le prime proiezioni indicano una partecipazione intorno al 60-65% del capitale – in linea con le ultime assemblee del gruppo guidato da Carlo Messina – con il «sì» oltre il 90%, con stime che arrivano al 95%.

La delega consentirà di emettere fino a 4,86 miliardi di nuove azioni, pari al 21,7% del capitale post aumento, oltre a circa 3 miliardi di componente in contante per rafforzare l'appeal dell'offerta sul mercato.Alla risposta positiva del mercato ha contribuito l'allineamento dei proxy advisor che la scorsa settimana hanno promosso l'offerta di Intesa Sanpaolo su Montepaschi, innescando così un effetto di trascinamento sul mercato.

Un ruolo chiave sarà giocato dai grandi investitori istituzionali che oggi detengono larga parte del capitale della banca di via Monte di Pietà.

Tra questi ci sono BlackRock, con una quota intorno al 5,1% (ultimo dato Bloomberg), Vanguard con il 3,6% e Amundi con l'1,7%; seguono Fidelity, poco sopra l'1%, e Ubs Asset Management, attorno allo 0,9%.