Firenze, 8 settembre 2026 – “Era una persona molto seria, disciplinata, dura soprattutto con sé stessa, che metteva il lavoro al di sopra di tutto”. È forse da qui che bisogna partire per provare a raccontare Oriana Fallaci lontana dal personaggio, dalla donna che il mondo ha conosciuto attraverso le sue interviste, i suoi libri, le sue battaglie e le sue parole spesso scomode.
A vent’anni dalla morte, a Firenze torna invece il ricordo dell’Oriana privata, della zia, della donna che dietro quella corazza aveva costruito la propria vita attorno a una disciplina quasi assoluta. A raccontarla è Edoardo Perazzi, il nipote che ne ha conosciuto il volto più intimo e che domani sarà alla Fondazione Franco Zeffirelli, in piazza San Firenze, per l’incontro “Oriana Fallaci – Una donna, una maledetta toscana”, organizzato dalla Fondazione Einaudi. Un’occasione per tornare sulla figura della grande giornalista e scrittrice, ma anche per provare a capire cosa si nascondesse dietro quella “maledetta toscana” che non ha mai avuto paura di essere sè stessa.
Oriana Fallaci con il nipote, Edoardo Perazzi
Edoardo, sua zia è stata una donna capace di parlare al mondo intero, ma in famiglia chi era davvero Oriana?









