IL GENERALE SEPOLTO ACCANTO ALLA FIGLIASegui Domani su Google07 settembre 2026 • 19:55A Belgrado migliaia di persone, quattro ministri e dignitari religiosi per le esequie con onori militari del “macellaio di Srebrenica”. Lo striscione davanti alla chiesa di San Luca a Belgrado: «Benvenuto generale, grazie a tua madre per averti dato alla luce»Sembra un delirio distopico e invece è tutto vero. Sono uomini e donne di oggi, vecchi e giovani, a migliaia, e sarebbero stati molti di più se la polizia non avesse bloccato gli accessi alle vie dintorno. Sono usciti dal passato della storia e chissà dove si erano nascosti, hanno le stesse facce di trent'anni fa, o di seicento anni fa, gli stessi abiti, gli stessi cappelli cetnici, le stesse barbe lunghe, i simboli dei condottieri passati, le quattro esse dello slogan perenne «solo l'unità salvGigi RivaÈ stato direttore del Giornale di Vicenza dal 2001 al 2002 e caporedattore centrale del settimanale L'Espresso dal 2012 al 2016. È stato a lungo inviato speciale nell'ex Jugoslavia e in Medioriente rispettivamente per il Giorno e L'Espresso. Ha lavorato anche al Giornale di Bergamo, Gazzettino, e D - la Repubblica delle donne. Ha pubblicato diversi libri tra cui Ingordigia, vita morte e truffe del broker dei vip (Mondadori). Il suo ultimo libro è C’era l’amore a Sarajevo (Mondadori).