La Serbia annuncia esequie solenni da grande statista per il “macellaio di Srebrenica”. Il revisionismo del presidente Vucic: «L'Occidente vuol far credere che siamo gli unici colpevoli». La morte del generale è il detonatore che fa riesplodere antichi rancori, conti mai saldatiIn Bosnia esistono tre libri di storia. Uno per i serbi, uno per i musulmani, uno per i croati. Ciascuno ai propri figli la racconta come vuole. In quello per i serbi, Ratko Mladic, il generale morto nel carcere dell’Aia, è un eroe, un sincero patriota che ha difeso il suo popolo. Siccome siamo nell’era della post-verità non contano nulla le centinaia di migliaia di pagine di prove contro di lui, le testimonianze, gli stessi 18 diari di guerra degli anni Novanta sequestrati nella sua abitazione,Gigi RivaÈ stato direttore del Giornale di Vicenza dal 2001 al 2002 e caporedattore centrale del settimanale L'Espresso dal 2012 al 2016. È stato a lungo inviato speciale nell'ex Jugoslavia e in Medioriente rispettivamente per il Giorno e L'Espresso. Ha lavorato anche al Giornale di Bergamo, Gazzettino, e D - la Repubblica delle donne. Ha pubblicato diversi libri tra cui Ingordigia, vita morte e truffe del broker dei vip (Mondadori). Il suo ultimo libro è C’era l’amore a Sarajevo (Mondadori).