di

Monica Ricci Sargentini

Il presidente di Belgrado critica il tribunale. La polemica sui funerali nelle strade e allo stadio

Un funerale con tutti gli onori militari e di Stato per Ratko Mladic, il «boia dei Balcani», morto giovedì all’Aia mentre scontava l’ergastolo per genocidio, crimini contro l’umanità e crimini di guerra. Ad annunciarlo è stato ieri il ministro della Giustizia serbo Nenad Vujic: «Riceverà tutti gli onori che gli spettano». Sarà la famiglia a decidere dove seppellirlo, mentre Belgrado è pronta a riportarne in patria la salma.

La decisione ha riaperto le ferite delle guerre jugoslave e provocato la reazione di Bruxelles. «La glorificazione dei criminali di guerra non ha posto nell’Unione europea né nei Paesi candidati», ha avvertito la Commissione Ue.