| 7 Settembre 2026 18:03 |

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(Adnkronos) –

Migliaia di persone si sono radunate a Belgrado per i funerali di Ratko Mladic, l’ex comandante militare serbo-bosniaco morto lo scorso 27 agosto a 84 anni mentre scontava all’Aja l’ergastolo per genocidio, crimini di guerra e crimini contro l’umanità commessi durante la guerra in Bosnia. Alla cerimonia nella chiesa di San Luca hanno partecipato diversi ministri serbi, l’ambasciatore russo e l’ex presidente della Republika Srpska Milorad Dodik, mentre era assente il presidente Aleksandar Vucic. “Sappiamo che il suo nome resterà profondamente impresso nella memoria e nelle preghiere della maggioranza del nostro popolo serbo-ortodosso”, ha dichiarato il patriarca Porfirije. All’uscita del feretro, trasportato da soldati, migliaia di persone hanno sventolato bandiere serbe e vessilli con il volto dell’ex generale durante il corte verso il cimitero di Topcider.

La cerimonia di Belgrado è stata condannata dall’Unione Europea. “Qualsiasi glorificazione di criminali di guerra, negazione del genocidio e revisionismo contraddice i valori europei più fondamentali e non ha posto nell’Ue o nei Paesi candidati all’adesione all’Ue”, dice in una nota il portavoce del Servizio europeo di azione esterna, Christian Wigand, definendo Mladic “un criminale di guerra condannato” che ha commesso “crimini di guerra, genocidio e crimini contro l’umanità” connessi al genocidio di Srebrenica.