Agcom nei mesi scorsi ha definito un quadro di riferimento destinato a superare l’attuale frammentazione metodologica nella misurazione dei contenuti distribuiti attraverso le piattaforme digitali che rappresentano un mercato che ha ormai investimenti pubblicitari superiori a quelli televisivi. L’obiettivo non è individuare una soluzione tecnologica unica, bensì definire regole comuni
La misurazione delle audience digitali rappresenta oggi una delle questioni centrali per il futuro dell’industria dei media e della pubblicità. In un contesto in cui Internet ha superato la televisione in termini di raccolta pubblicitaria e costituisce la principale destinazione degli investimenti, la disponibilità di dati trasparenti, comparabili e affidabili è diventata una condizione essenziale per il corretto funzionamento del mercato.
Proprio per rispondere a questa esigenza, Agcom nei mesi scorsi ha definito un quadro di riferimento destinato a superare l’attuale frammentazione metodologica nella misurazione dei contenuti distribuiti attraverso le piattaforme digitali. Il percorso ha coinvolto tutti i principali attori dell’ecosistema: broadcaster, piattaforme Ott, operatori dello streaming, istituti di ricerca e associazioni degli investitori pubblicitari.










