Meno auto e più difesa nel futuro di Volkswagen.

Il gruppo tedesco ha appena approvato un maxi piano di esuberi (sono 100 mila i tagli attesi al 2030) e ora scioglie la riserva sul destino di uno dei suoi stabilimenti tedeschi, la fabbrica di Osnabrück nella Bassa Sassonia.

Il sito produttivo sarà «gradualmente trasformato in un centro di competenza per soluzioni nel settore della sicurezza e della difesa», si legge in una nota diffusa dalla casa automobilistica il 7 settembre.

La conversione passerà da un avvicendamento nel capitale della fabbrica che sarà rilevata dal Land della Bassa Sassonia, da Aurelius Capital, società di investimento israeliana, e da Rafael Advanced Defense Systems, azienda attiva nel settore della difesa e controllata dal governo di Israele.

I partner israeliani avrebbero già firmato una lettera d’intenti.