di
Roberto Pezzali
La Commissione Europea sta preparando le etichette energetiche per i computer sulla scia di quelle degli smartphone. Le prime bozze, mostrate a un gruppo di consumatori, hanno fatto emergere diverse criticità.
La Commissione europea si sta preparando a estendere l'etichetta energetica UE, quella che tutti conosciamo e che troviamo nei negozi su frigoriferi, lavatrici e televisori, anche ai computer portatili, desktop e All-in-One. Prima di rendere ufficiale il design dell'etichetta, però, a Bruxelles hanno pensato di commissionare uno studio di validazione con i consumatori, e i risultati sono arrivati nei giorni scorsi. Il risultato? I consumatori capiscono senza difficoltà le lettere dalla A alla G e il numero dei wattora, ci sono ormai abituati dagli altri prodotti, ma sugli elementi che dovrebbero aiutarli a confrontare i prodotti e a scegliere, ad esempio la doppia scala per i computer più potenti e l'indicatore di performance, si sono confusi, segno che l'etichetta così come è stata pensata non va bene.
L'etichetta teorizzata, qui sopra la bozza, distingue tre sottocategorie di prodotto: computer portatili, desktop e All-in-One con monitor integrato. La Commissione ha pensato però anche di distinguere, non si capisce bene con quale criterio, due profili d'uso per ogni categoria: da una parte i computer convenzionali e dall'altra le workstation, pensate per grafica professionale, CAD/CAM, carichi di calcolo intensivo inclusa l'IA locale e ovviamente i PC da gioco.Le icone scelte per le due categorie









