Il 25 novembre 2025, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, la commissione Giustizia del Senato aveva sul tavolo un testo su cui, pochi giorni prima, la Camera si era espressa all’unanimità: la riforma del reato di violenza sessuale, il cui focus si spostava dalla violenza subita al consenso non dato: un accordo bipartisan raro.

Quello stesso giorno, tuttavia, il centrodestra chiese di rallentare. Da lì il testo si è fermato ed è stato riscritto. A settembre 2026 non è ancora legge.

Femminicidi: le promesse della politica

Dieci mesi dopo, la stessa richiesta di unità arriva da un uomo che si presenta in video con nome, cognome e una frase sola: «Sono Franco, il papà di Lorena, un padre distrutto». Franco Isceri parla due giorni dopo la morte della figlia, 45 anni, fiorentina del quartiere di Rifredi, uccisa dall’ex compagno Federico Vella, 36 anni, che si è tolto la vita poche ore più tardi.

Lorena Isceri è la venticinquesima donna ammazzata in Italia dall’inizio del 2026, secondo il censimento indipendente di FemminicidioItalia.info.