HomeModenaCronacaConvegno della discordia: "Violenza di genere una piaga. Negarla va contro le coscienze"Continuano le reazioni sull’incontro, le associazioni femministe stanno valutando sit in di protesta. Liotti (Casa delle donne) e Modena Volta Pagina criticano, ma l’ex ministro Giovanardi è contro la "censura".Caterina Liotti (Casa delle Donne)Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciFronte unito da parte delle associazioni femministe modenesi contro il convegno in programma alla Sala Pucci il prossimo 21 settembre dal titolo: ‘La violenza non ha genere’.
Alcune associazioni non escludono di organizzare eventuali sit in di protesta il giorno dell’evento dinanzi alla palazzina, la cui sala è stata affittata, dunque non data in concessione gratuita dal Comune. L’associazione Antheagroup, organizzatrice dell’incontro, infatti, ha regolarmente pagato in anticipo. Il tema non è tanto il dove o il come, ma il cosa, l’argomento sulla locandina, al centro di numerose polemiche.
"Come Casa delle Donne abbiamo aderito all’appello unitario. Abbiamo letto con attenzione il titolo degli interventi dei relatori al convegno stupendoci di questo concentramento di interventi che parlano della violenza delle donne – afferma Caterina Liotti, presidente della Casa delle Donne di Modena –. Non c’è a nostro avviso la volontà di un confronto tra diverse posizioni; ma si sposa questa linea di analizzare la violenza delle donne per sminuire gli studi, le posizioni internazionali che finalmente, invece, riconoscono la violenza sulle donne come un problema culturale. Esistono forme di violenza femminile, nessuno lo nega, ma parliamo di episodi mentre questo, quello della violenza contro le donne, è un fattore, un fenomeno strutturale della nostra società e lo affermano ricerche e organismi internazionali. Esiste un problema culturale e vi sono leggi che lo certificano – conclude Liotti –. Non dimentichiamo la convenzione di Istanbul, alla quale ha aderito anche il nostro Paese".






