HomeModenaCronacaIl convegno della discordia: "La violenza non ha genere? Provocazione inaccettabile"Bufera sull’iniziativa promossa da Antheagroup per il 21 settembre alla sala Pucci. Le associazioni delle donne mobilitate. Mezzetti e Camporota: "Preoccupati".Bufera sull’iniziativa promossa da Antheagroup per il 21 settembre alla sala Pucci. Le associazioni delle donne mobilitate. Mezzetti e Camporota: "Preoccupati".Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciDi fronte all’annuncio del convegno promosso da Antheagroup per il prossimo 21 settembre presso la Sala Pucci di Modena, intitolato ’La violenza non ha genere’, le forze politiche democratiche, progressiste, ambientaliste e civiche insieme a Cgil, Cisl e Uil prendono unitariamente una posizione netta, corale e intransigente. "Mentre la cronaca quotidiana ci consegna un bollettino di guerra fatto di femminicidi, molestie, controlli e prevaricazioni che vedono quasi esclusivamente le donne come vittime e la matrice patriarcale come causa strutturale – scrivono in una nota – promuovere un impianto concettuale che definisce la violenza ’priva di genere’ significa compiere un’operazione di grave falsificazione della realtà. Non si tratta di aprire un dibattito scientifico o pluralista, ma di legittimare una narrazione che punta a smantellare i presidi culturali, sociali e giuridici conquistati con anni di battaglie. Mettere sotto accusa strumenti indispensabili di tutela come il Codice Rosso e ribaltare la dinamica del potere nelle relazioni significa delegittimare il lavoro dei centri antiviolenza, scoraggiare le denunce e offendere la memoria di chi ha perso la vita per mano di un uomo. Di fronte a questo tentativo di far arretrare le lancette della storia vogliamo dire un ’no’ forte e chiaro: insieme non ci stiamo. La violenza di genere è una piaga sociale che richiede responsabilità, rigore analitico e fermezza istituzionale, non teorie deresponsabilizzanti. Per questo motivo è indispensabile una mobilitazione unitaria".