Dagli istituti tecnologici superiori alle lauree in ingegneria, ecco i percorsi che possono aprire le porte alla mobilità del futuroDagli istituti tecnologici superiori alle lauree in ingegneria, ecco i percorsi che possono aprire le porte alla mobilità del futuroIl rientro sui banchi di scuola e l'avvio di un nuovo anno accademico, riportano sotto i riflettori la scelta dei percorsi formativi più orientati all’ingresso nel mercato del lavoro. In questo scenario, l'industria automobilistica sta vivendo una metamorfosi profonda: dimenticata la vecchia immagine legata a chiavi inglesi e tute da officina, il comparto si è trasformato in un ecosistema interdisciplinare dove convivono ingegneria, intelligenza artificiale, analisi dei dati e sostenibilità.A fotografare le aspettative dei giovani di fronte a questa evoluzione sono i dati dell'ultimo studio curato dall’Osservatorio di Methodos Consulting, società specializzata nella consulenza sulle risorse umane per il settore automotive.Ingegneria meccatronicaLa ricerca delinea il profilo di una Generazione Z ben diversa dai soliti cliché: i ragazzi tra i 18 e i 24 anni non inseguono semplicemente un posto fisso, ma chiedono progetti di carriera trasparenti, formazione continua e ambienti di lavoro capaci di premiare il merito. Ovviamente lo stipendio rappresenta sempre una base di partenza, mentre a fare la differenza è la possibilità di crescere e mettersi alla prova, al punto che la maggioranza degli intervistati si dice pronta a fare le valigie e trasferirsi all'estero pur di intercettare l'opportunità giusta.Questa transizione industriale sta ridisegnando completamente anche la mappa delle professioni più ricercate. Se l'ingegneria meccanica mantiene un suo peso, la fame di talenti da parte dei costruttori si sposta con decisione verso la meccatronica, sviluppatori software, esperti di propulsione elettrica e tecnici specializzati nei sistemi Adas di guida assistita.I percorsi di studioParallelamente, cresce il valore strategico dei data analyst, dei product specialist e dei manager dell'assistenza post-vendita dotati di forti competenze digitali.È il motivo per cui i percorsi di studio più promettenti abbracciano ormai l'informatica, la data science e i corsi universitari in economia e marketing a indirizzo industriale, senza dimenticare il ruolo sempre più centrale degli Istituti tecnici superiori (Its) per l'inserimento rapido dei tecnici sul campo.Oggi, le aziende cercano figure poliedriche in grado di unire il know-how tecnologico alle competenze trasversali, come spirito d'iniziativa, capacità di lavorare in team, adattabilità e una spiccata empatia nella gestione delle relazioni.Investimenti sulla formazioneLa vera scommessa per le imprese e il mondo dell'istruzione sarà proprio quella di accorciare le distanze tra le aule e la realtà delle linee di produzione digitalizzate, intercettando l'energia di una generazione che chiede solo di poter dimostrare il proprio valore."L'Osservatorio conferma che la Generazione Z non cerca semplicemente un'occupazione, ma un contesto nel quale poter crescere professionalmente - ha spiegato Silvia Guidolin, hr manager Methodos Consulting - Per questo le imprese devono investire nella formazione, nel mentoring e nella costruzione di percorsi di carriera chiari. Le competenze tecniche si possono sviluppare; entusiasmo, curiosità e voglia di imparare rappresentano invece un patrimonio da valorizzare fin dall'ingresso in azienda”.Tag LEGGI ANCHE L'E COMMUNITYEntra nella nostra community Whatsapp
Back to School, la Generazione Z e le professioni nel mondo automotive
Dagli istituti tecnologici superiori alle lauree in ingegneria, ecco i percorsi che possono aprire le porte alla mobilità del futuro













