In calo gli alunni dei professionali e stabili gli iscritti ai tecnici. Il dossier evidenza differenze di genere e di territorio

Mancano pochi giorni all’avvio delle lezioni per gli alunni delle scuole superiori di secondo grado di tutta Italia. Alcuni di loro rientreranno nelle aule che già conoscono, mentre per altri sarà l’inizio di un nuovo percorso di quattro o cinque anni. E per l’anno scolastico 2026-2027 oltre la metà dei ragazzi ha scelto di iscriversi a un liceo, come emerge dal report di Save the Children “Attraversamenti. La formazione tecnica e professionale: tra percorsi di riforma, equità e orientamento”.

La ricerca

Il dossier evidenzia un dato in mutamento in questi ultimi 10 anni. Dal 2015 al 2025 i licei hanno registrato un aumento di 100mila studenti, di fronte alla perdita di 103 mila alunni dei professionali e alla stabilità del numero degli iscritti negli istituti tecnici. Le percentuali parlano chiaro: il 55,9% dei ragazzi ha scelto un liceo, il 30,8% l’area tecnica e il 13,3% quella professionale. Ma non è tutto. Il report sottolinea anche una forte differenza territoriale. Nelle regioni del Centro-Sud (Lazio, Sicilia, Abruzzo, Campania, Molise e Umbria) il 60% dei giovani hanno optato per un percorso liceale. Una percentuale che cambia guardando a Emilia-Romagna e Veneto, dove ha prevalso l’area tecnica e professionale. Resta invece spaccata la Lombardia con il 49,4% degli alunni iscritti ai licei e il 50,6% ai tecnici o professionali.