Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiL'anno scolastico 2025/2026 si chiude portando in dote non solo il debutto della nuova maturità, ma anche i freddi verdetti degli scrutini finali. I dati ufficiali rilasciati dal Ministero dell'istruzione e del merito, aggiornati al 3 agosto 2026 su un campione che copre il 97,2% degli studenti dal primo al quarto anno delle superiori, offrono una panoramica cruda e tecnicamente ineccepibile del nostro apparato formativo.
Su scala nazionale i promossi raggiungono il 77,0%, i giudizi sospesi si attestano al 17,7% e i respinti si fermano al 5,3%. Eppure, analizzando le tabelle ministeriali, la vera notizia emerge con prepotenza: ci troviamo di fronte a un sistema che continua a mietere vittime all'ingresso. Il passaggio dalle scuole medie alle superiori si conferma infatti un vero trauma pedagogico.
L'impatto del primo anno e le bocciature nelle superiori
I tabulati parlano chiaro: il primo anno rappresenta lo scoglio più arduo, con un tasso di non ammissione che tocca l'8,7%, il valore più alto dell'intero quinquennio.
Un dato allarmante che impone di riflettere sull'efficacia dell'orientamento in uscita dal primo ciclo e sul supporto agli studenti più fragili, su cui pure molto ha iniziato a lavorare il ministero dell’istruzione e del merito, con il docente tutor e orientatore, e con il potenziamento della didattica per ha maggiori difficoltà.







