Il dado è tratto. Sono 527.747 gli studenti ammessi all’esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione, il primo che torna a chiamarsi Maturità dopo la riforma Valditara. Tutti in classe per la prima prova scritta di italiano giovedì 18 giugno, il giorno dopo toccherà alla seconda prova, quella caratterizzante l’indirizzo di studi. Si passa la settimana dopo agli orali, dove i ragazzi dovranno affrontare 4 materie.
Gli ammessi sono il 96,8% degli scrutinati, un dato sostanzialmente analogo a quello dello scorso anno.
Gli esterni sono 14.009 rispetto ai 13.066 del 2025 (un aumento del 7,2%).
La regione con la percentuale più alta di candidati ammessi anche quest’anno è il Molise, con il 97,7%, seguita dal Veneto, con il 97,3%, e poi Basilicata ed Emilia-Romagna, entrambe al 97,2%. Le percentuali più basse si registrano invece in Sardegna, con il 93%, e in Liguria, con il 94,5%, poi Sicilia al 96,3%.
La ripartizione dei candidati per tipo di percorso di studio vede i licei con 274mila maturandi, i tecnici con 167.104 e i professionali con 86.684.













