Il ministro degli Esteri Antonio Tajani, nel corso di un'intervista al quotidiano Il Messaggero, ha analizzato l'esito delle recenti elezioni in Germania che hanno visto un forte balzo in avanti dell'estrema destra. Riguardo al peso politico di questo risultato, il vicepremier ha dichiarato: «Un segnale preoccupante, certo. Ma anche un voto locale, regionale.». Sottolineando come l'esito non sia giunto del tutto inaspettato, ha precisato che «Il voto in Sassonia - aggiunge - era largamente atteso, si sapeva che AfD avrebbe potuto avere una netta affermazione. Del resto, in Germania dell'Est raccolgono gran parte dei loro successi.». Respingendo l'idea che un consenso così ampio derivi esclusivamente da un'adesione all'estremismo neonazista, Tajani ha individuato le vere radici del fenomeno nella storia e nell'economia di quei territori: «Ma non è questo il punto - prosegue Tajani -. Nella Germania dell'Est per decenni sono stati sotto il comunismo della Ddr, quella regione rappresenta la parte più povera della Germania e l'estremismo arriva sempre dove ci sono maggiori difficoltà economiche».
Il leader di Forza Italia ha inoltre voluto tracciare una netta linea di demarcazione rispetto alla situazione del nostro Paese, cogliendo l'occasione per lanciare un chiaro messaggio alle istituzioni europee. «La Germania è la Germania - afferma ancora il ministro degli Esteri -, l’Italia è l’Italia. Realtà completamente diverse, lì c'è ancora il malcontento per l’unificazione tra le due Germanie. Certo, bisogna reagire. L’Europa deve cambiare: basta fondamentalismi, basta green deal, meno burocrazia, sì al mercato unico. In generale scelte meno ideologiche meno distanti dai cittadini.». Ribadendo l'incompatibilità tra il suo schieramento e la formazione politica tedesca uscita vincitrice dalle urne, ha evidenziato come «L'esito del voto in Sassonia-Anhalt - continua - è l'affermazione di una forza politica che è antitetica rispetto ai valori liberali e occidentali nei quali si riconosce Forza Italia ed è una pessima notizia che speriamo sia un’eccezione locale. Il risultato è senz'altro doloroso.».











