Questa è “Non ho capito”, la newsletter di Linkiesta che ogni sabato mattina rimette in ordine la notizia di cui parlano tutti e spiega perché i giornali ne parlano. È curata da Andrea Fioravanti. Se vuoi riceverla due giorni prima della pubblicazione online, puoi iscriverti, cliccando qui.

Qual è la notizia? Mercoledì 2 settembre il Consiglio regionale del Veneto ha approvato, con 32 voti favorevoli, 14 contrari e 5 astenuti, il progetto di legge d’iniziativa popolare che disciplina le procedure con cui il Servizio sanitario regionale dovrà esaminare le richieste di accesso al suicidio medicalmente assistito e, se tutti i requisiti risulteranno soddisfatti, fornire alla persona l’assistenza sanitaria necessaria per attuare la procedura. Il Veneto è la quarta Regione ad approvare un provvedimento di questo tipo, dopo Toscana (2025), Sardegna (2025) ed Emilia-Romagna (2026), ed è la prima governata dal centrodestra. L’iniziativa popolare «Liberi subito», promossa in Veneto dall’Associazione Luca Coscioni, è stata presentata per la prima volta nel 2023, dopo la raccolta di circa novemila firme, e ripresentata il 15 dicembre 2025, all’inizio della nuova legislatura. Luca Zaia, oggi presidente del Consiglio regionale dopo avere guidato il Veneto per quindici anni, dal 2010 al 2025, l’ha sostenuta politicamente, definendo la sua approvazione «una risposta doverosa» alle persone che vivono condizioni di sofferenza estrema.