Il «caro scuola» torna a pesare come un macigno sui bilanci delle famiglie italiane, e in Puglia il tema è ancora più sensibile: tra corredo, libri, dispositivi digitali e trasporti, il conto del nuovo anno scolastico 2026-2027 supera spesso i mille euro a studente.

Libri più costosi Le associazioni dei consumatori parlano di una spesa complessiva che sfiora i 1.300 euro, cifra contestata da Federcartolai di Confcommercio, secondo cui quel numero viene «ricopiato ogni agosto» senza verifiche reali. Ma i dati dell’Osservatorio Federconsumatori confermano un aumento medio del +2,3% sul materiale scolastico e del +1,6% sui libri, con un corredo che arriva a 673,60 euro e testi che valgono 545,66 euro per studente.

Le voci più care restano gli zaini, soprattutto quelli hi-tech con power bank integrato, mentre i dizionari e i testi delle scuole superiori di primo grado segnano gli incrementi più evidenti.

A questi costi si aggiungono quelli dei dispositivi digitali: pc, webcam, microfono, antivirus e software di base superano i 421 euro, ai quali va sommata l’eventuale attivazione di una connessione internet dedicata.

Tetti di spesa del Mim Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha aggiornato i tetti di spesa per le adozioni librarie, adeguandoli all’inflazione programmata dell’1,5%. Per le scuole medie il limite è di 303 euro al primo anno, 121 al secondo e 136 al terzo; per le superiori si va dai 346 euro del liceo classico ai 331 dello scientifico, fino ai 329 degli istituti tecnici economici. Previsti sconti del 10% per testi misti e del 30% per quelli interamente digitali. Ma i tetti non bastano: chi entra in un nuovo ciclo di studi affronta la spesa più pesante.