Finite le vacanze estive, per le famiglie arriva il momento degli acquisti scolastici e del conto da pagare. Nel 2026 il corredo scolastico costa in media 673,60 euro, il 2,3% in più rispetto al 2025. Tra libri, zaini, quaderni e tecnologia, la spesa può superare i 1.200 euro per la prima media e arrivare a quasi 1.500 euro per la prima superiore. Il caro scuola diventa anche terreno di propaganda politica tra proposte, consenso e ricerca di visibilità.
Settembre arriva con il ritorno a scuola, si parte il 7 settembre in provincia di Bolzano, e puntualmente arriva anche il conto da pagare. Dietro i rincari, però, anche quest'anno c'è qualcosa di più di una semplice percentuale. Il punto non è solo quanto sono aumentati i prezzi, ma quanto costa ormai, già in partenza, mandare un figlio a scuola.
Le stime diffuse in questi giorni da Federconsumatori e Codacons raccontano la stessa cosa, anche se con numeri leggermente diversi: tra libri, zaini, quaderni e tutto il resto, la scuola pesa parecchio sul bilancio delle famiglie. Federconsumatori calcola per il 2026 una spesa media di 673,60 euro per il corredo scolastico e i ricambi, il 2,3% in più rispetto allo scorso anno. A questi vanno aggiunti in media 545,66 euro per libri e dizionari, con un aumento dell'1,6%. Per chi inizia la prima media, il conto complessivo arriva a 1.235,21 euro, per chi comincia le superiori, si sale fino a 1.478,75 euro. Il Codacons fa una stima diversa, ma il quadro non cambia: la spesa può arrivare a circa 1.300 euro a studente, con aumenti tra il 2 e il 4% per il materiale scolastico e dell'1,8% per i libri.











