BELLUNO - «Siamo sempre gli ultimi. Praticamente figli di nessuno». Una constatazione, più che uno sfogo. I gruppi e le associazioni di Protezione Civile del Bellunese commentano così l'esito del bando regionale per contributi destinati al rinnovo del parco mezzi e all'acquisto di strumentazione operativa. Non serve un'analisi particolarmente dettagliata per capire che nessuna delle domande pervenute dalla provincia di Belluno è stata finanziata. Dodici le richieste bellunesi: due escluse per mancanza di requisiti validi, dieci ammesse in graduatoria. Bene? Certo. Ma del budget complessivo messo a disposizione dalla Regione – 800mila euro – neanche un soldo sarà versato nelle casse delle associazioni dolomitiche. Perché il principio evangelico degli ultimi che saranno i primi non vale per i bandi. Gli esiti sono stati pubblicati a metà della scorsa settimana. Il canale dedicato al rinnovo del parco mezzi finanzierà le prime 17 domande in graduatoria (per 560mila euro complessivi) e la prima delle richieste bellunesi è ventiseiesima; il sostegno all'acquisto di nuova strumentazione invece darà contributi alle prime 22 domande (per 240mila euro), e in questo caso la posizione più utile del Bellunese è la quarantaduesima. Insomma, impossibile che arrivi qualche euro anche se la Regione decidesse di scorrere le graduatorie. E tra le associazioni bellunesi scoppia la delusione, soprattutto perché il 46% delle risorse ha preso la via di Padova, la provincia dell'assessore regionale alla Protezione Civile, Elisa Venturini. «Noi qui abbiamo 6mila delle 9mila frane censite del Veneto. Padova sicuramente non ha problemi simili a quelli di un territorio di montagna. Avevamo l'impressione, fin dalla pubblicazione del bando regionale, che sarebbero stati avvantaggiati i gruppi di nuova costituzione e dei territori più popolosi, ma non pensavamo che le esigenze bellunesi sarebbero rimaste del tutto inascoltate».
Protezione civile esclusa dai fondi regionali, la rabbia dei volontari bellunesi: «Figli di nessuno, l'assessora Elisa Venturini venga qui»
BELLUNO - «Siamo sempre gli ultimi. Praticamente figli di nessuno». Una constatazione, più che uno sfogo. I gruppi e le associazioni di Protezione Civile del Bellunese...










