TRENTO. Il 65% delle domande presentate nella prima finestra del bando per la rivitalizzazione delle aree a rischio spopolamento riguarda giovani under 45 che già risiedono nei Comuni interessati e intendono ristrutturare la propria abitazione. È il dato portato in Consiglio provinciale dal consigliere del Pd Paolo Zanella, che ha chiesto all'assessore competente di fare il punto sull'efficacia della misura.

Il bando mette a disposizione 30 milioni di euro, ai quali si sono aggiunti altri 6 milioni stanziati con l'assestamento, per sostenere interventi nei 32 Comuni individuati come aree geografiche a rischio abbandono. Il contributo può arrivare a 80 mila euro per la ristrutturazione dell'abitazione, mentre il massimale sale a 100 mila euro nel caso in cui, insieme ai lavori, venga acquistata anche la casa. Tra gli obiettivi della misura c'è quello di favorire l'arrivo di nuovi residenti, ma anche di recuperare abitazioni da destinare alla locazione a canone moderato.

Per gli under 45 il contributo è previsto anche per chi risiede già in uno dei 32 Comuni e vuole ristrutturare la propria abitazione. Ed è proprio su questo punto che si concentra la critica di Zanella.

Nella prima finestra del bando sono state 285 le domande presentate. Di queste, 234 riguardavano persone con meno di 45 anni, pari all'80% del totale. Tra gli under 45, 188 hanno chiesto il contributo per ristrutturare la casa nella quale già vivevano, vale a dire il 65% del complesso delle domande.