Prosegue la campagna di «rivitalizzazione» delle aree montane del Trentino. Dopo il bando anti-spopolamento con contributi fino a 100 mila euro, la Provincia mette in campo un bonus annuale da 3.000 euro in su per sostenere gli affitti nelle cosiddette «zone periferiche e svantaggiate». Condizione necessaria: trasferire lì la propria residenza. Il provvedimento peserà sulle casse provinciali per 1,5 milioni, stanziati per il triennio 2026-2028. Dal 22 settembre sarà possibile fare domanda per accedere al contributo, che coinvolge due terzi dei comuni trentini: un «listone» di 112 municipi sui 166 presenti in provincia, che condividono tutti una certa distanza dalle città, una carenza di particolari servizi e, evidentemente, il rischio di spopolamento. Se si scorre l’elenco, si trovano quasi tutte le valli.

«Abbiamo voluto garantire una grande partecipazione al bando», spiega l’assessore alla casa Simone Marchiori, che ha proposto la misura approvata ieri dalla giunta. E inquadra: «Con questo intervento vogliamo sostenere concretamente le famiglie che scelgono di vivere nei nostri territori più periferici, contribuendo così a mantenerli vitali e abitati».