Milano – “Cosa voglio fare in futuro? Il musicista”. Mario Calabresi si presenta a Cassina Anna a Bruzzano, al Festival “Strano a Milano“, per parlare del suo libro “Alzarsi all’alba”, e strappa un sorriso alla platea accorsa per capire come la pensa il giornalista ma, soprattutto, l’aspirante candidato sindaco del centrosinistra.

Le parole “candidato” e “sindaco”, però, l’interessato ancora non le pronuncia, ma fa capire di essere pronto alla discesa in politica, dopo essersi dimesso dalla società di podcast, da lui fondata, Chora Media: “Sono in rispettosa attesa di cosa sarà e di cosa succederà”. Primarie di coalizione o scelta del candidato sindaco da parte dei partiti. Dopo il passo indietro da Chora e il sostegno di Azione di Carlo Calenda e la freddezza del Pd di Elly Schlein, Calabresi ammette che “non mi aspettavo tutte queste reazioni. Ho fatto un passo che mi rendesse libero di fare le cose per bene. Certo, ho fatto un bel salto, perché ora sono disoccupato. Ma tanti cittadini ora mi fermano”.

Mario Calabresi al Festival “Strano a Milano“ a Bruzzano

La politica presente in platea

Altri sorrisi in platea, in cui ci sono alcuni esponenti politici progressisti: dall’assessore Marco Granelli alla consigliera comunale del Pd Natascia Tosoni fino alla presidente del Municipio 9 Anita Pirovano. La moderatrice dell’incontro, la giornalista di Repubblica Federica Venni, prova in tutti i modi a far sbilanciare Calabresi sulla sfida per Palazzo Marino, ma l’ex direttore di Stampa e Repubblica si trincera nel catenaccio: “Non farmi fare il programma”. Calabresi non vuole sbilanciarsi troppo anche perché questa, per lui, è una fase di ascolto, il tema anche del suo prossimo libro, in uscita il 22 settembre, “Le voci degli altri”: “Ho iniziato un percorso di dialogo e ascolto. Non sono invaso da certezze. Non dico che vi spiego la ricetta che ho”.