Aspirante candidato sindaco per il centrosinistra e scrittore di storie e racconti. Mario Calabresi ha scelto di cucirsi addosso un nuovo abito professionale, avendo chiuso la sua avventura con Chora Media (« La prima podcast company italiana»), fondata nel 2020, in modo da rendere più agile il suo guardaroba. Cambiando solo la giacca potrà passare dalla presentazione del suo nuovo libro (il 22 settembre arriva in libreria “Le voci degli Altri”) dedicato all’importanza dell’ascolto, alla Festa de L’Unità (il 12 settembre al Corvetto), dove dovrà declinare il suo programma politico per le comunali.Ma sul quel palco (e su tutti gli altri a venire) l’ex direttore di Stampa e Repubblica, essendo entrato nel pacchetto di mischia degli aspiranti candidati sindaco per Milano, si ritroverà a scontrarsi come un rugbista (magari tirando la riga per chiudere il cerchio) con quella parte della sua storia personale che s’interseca con la politica. Perché quello di Calabresi, a Milano, è un cognome pesante, carico di significati, portatore ancora di domande senza risposte chiare.O, almeno, definitive. Come quella contenuta nel libro del 2007 “Spingendo la notte più in là”, il volume con il quale Calabresi racconta gli anni di piombo, anni che hanno segnato la storia della sua famiglia. Da quel libro, «necessario» per comprendere un tempo passato, riemerge un passaggio di grande attualità: le due lapidi dedicate a Pinelli in piazza Fontana. «La prima, che ha quasi 30 anni ed è stata messa dal circolo anarchico Ponte della Ghisolfa», scrive Calabresi nel libro, «indica che Pinelli “è stato ucciso innocente negli uffici della Questura”. La seconda, con tanto di simbolo del Comune di Milano, è stata posta nel marzo del 2006 dal sindaco uscente Gabriele Albertini è afferma che Pinelli “è morto tragicamente”... Resta da capire se la storia si debba scrivere sulle carte, le perizie e le sentenze», sostiene Calabresi nel libro del 2007, «o debba essere la fotocopia della campagna di Lotta Continua». Rifondazione non votò il cippo dedicato a suo padre...LOTTA A SINISTRA