Nel 2028 si aprirà la nuova finestra per le missioni che vorranno raggiungere Marte. Per quell'anno dovrebbe essere lanciata la missione europea (con contributo della NASA) ExoMars che prevederà il rover Rosalind Franklin per la ricerca di tracce di vita passata nel sottosuolo del Pianeta Rosso. Ma questa non sarà l'unica. Ancora più ambiziosa è la missione cinese Tianwen-3, che promette di portare dei campioni dal Marte alla Terra.
Dopo che la missione statunitense-europea Mars Sample Return è stata sostanzialmente cancellata, la Cina potrebbe essere la prima nazione a riportare di campioni da un altro pianeta. Finora infatti ci sono state missioni verso satelliti (la Luna) o asteroidi ma la sfida con missioni planetarie sono di tutt'altro livello di complessità, nonostante il vantaggio delle dimensioni e della gravità marziana.
Secondo quanto riportato di recente, per la missione Tianwen-3 saranno effettuati due lanci nel 2028. Uno avrà il compito di trasportare un lander e il sistema di lancio da Marte, mentre la seconda avrà un orbiter e una capsula per il rientro atmosferico. Rispetto ai piani diffusi a inizio anno, sembrano esserci alcune novità.
In un nuovo video si può notare come la missione prevederà solo un lander dotato di un braccio robotico e non più droni (simili a Ingenuity) in grado di recuperare dei campioni da zone di terreno più distanti rispetto al sito di atterraggio. Questa scelta rende la missione meno flessibile e meno complessa anche rispetto a Mars Sample Return, con i campioni che sono stati raccolti in diversi punti da Perseverance, di contro riduce i costi e le difficoltà operative.








