CROTONE – La Calabria custodisce un patrimonio olivicolo di straordinario valore genetico, agronomico e culturale che, alla luce dell’emergenza Xylella, assume un significato ancora più importante. A spiegarlo è il dottore agronomo Thomas Vatrano, specialista nella coltivazione e difesa delle specie mediterranee e coautore di uno studio sull’enorme biodiversità olivicola del Sud Italia, pubblicato su Frontiers in Plant Science, rivista scientifica internazionale insieme al Cnr di Perugia.
Lo studio ha permesso di analizzare piante ancestrali e ultrasecolari presenti in Calabria, portando alla raccolta di 192 campioni, dei quali 88 inediti nel database internazionale Ncbi. Un risultato rilevante, perché conferma l’esistenza nella regione di una biodiversità olivicola molto ampia, spesso ancora poco conosciuta e non pienamente valorizzata.
Secondo Vatrano, proprio questa ricchezza genetica può rappresentare un elemento fondamentale nella capacità del territorio di reagire alle fitopatie. «Alla luce anche di quello che succede con la Xylella – spiega – avere una regione resiliente come la Calabria, una regione dove c’è tanta biodiversità, significa avere più chance di combattere una qualsiasi malattia».












