La Xylella arriva in Calabria: c’è il primo focolaio in provincia di Reggio. L’epidemia che ha sconvolto la Puglia, colpendo oltre 20 milioni di ulivi, raggiunge anche il territorio comunale di Taurianova. Al momento numeri decisamente contenuti: il batterio killer, infatti, ha colpito 7 alberi (sui 35 oggetto di campionamenti) in contrada Olivetella. Ma la sua presenza già basta per far scattare l’allerta fitosanitaria.
L’allarme La notizia arriva direttamente dall’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, in un video diffuso sui suoi canali social. «Anche in Calabria c'è un inizio di epidemia di Xylella fastidiosa». Spiega che le piante individuate sono pochissime e che è stato già costituito un tavolo di crisi: «Interverremo con grande determinazione, perché questa è la volontà del presidente Occhiuto e la mia, per evitare che l'epidemia possa propagarsi». Gallo si rivolge ai calabresi parlando di «una notizia che non avrei mai voluto darvi». Annuncia interventi per «scongiurare qualsiasi pericolo di propagazione» e l’incontro, il prossimo 7 settembre, con il ministro Lollobrigida, insieme ai colleghi di altre regioni del Sud. In Puglia 13 anni di guai Ad ufficializzare la presenza del batterio, le indagini del Crea, il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria. Dopo l’esperienza pugliese, la consapevolezza che ricerca e approccio integrato possono essere strategici. In Puglia, a 13 anni dalla sua comparsa e dagli espianti anche di ulivi secolari, si sono registrati casi di riconversione dei terreni e sperimentazioni con varietà resistenti alla Xylella. Ma per tutelare l’olivicoltura risultano fondamentali innovazione, risorse, conoscenza scientifica e collaborazione tra istituzioni. Dall’ordine degli Agronomi, in questa fase, la richiesta di sorveglianza, ricerca e sostegno alle imprese agricole. Poi l’appello: «Niente allarmismi».










