La Xylella fastidiosa fa paura anche in Calabria. Il primo focolaio accertato nella regione resta circoscritto a Contrada Olivetella, nel territorio di Taurianova, ma l’attenzione delle autorità fitosanitarie è altissima. Il batterio è stato confermato su sette piante di olivo e attorno all’area interessata è già scattato il sistema di eradicazione e sorveglianza previsto dalla normativa europea.

A rendere ancora più delicato il quadro è l’ipotesi formulata dall’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo: il focolaio potrebbe essere partito da un’abitazione privata. Una possibilità ancora al vaglio degli accertamenti, che apre interrogativi sulla provenienza delle piante e sulle modalità attraverso le quali il batterio sarebbe riuscito a raggiungere il territorio calabrese.

Sette ulivi positivi su 35 piante controllate

Il focolaio è stato formalmente riconosciuto dalla Regione Calabria con il decreto dirigenziale numero 14746 del primo settembre 2026. I controlli erano cominciati nei mesi di luglio e agosto, dopo la segnalazione effettuata dal proprietario di un terreno. Il primo sopralluogo del Servizio fitosanitario risale al 23 luglio, mentre ulteriori verifiche sono state eseguite il 6 e il 7 agosto. Complessivamente sono state sottoposte a campionamento 35 piante, tra olivi e altre specie potenzialmente ospiti del batterio. Le analisi di laboratorio, successivamente confermate dal Crea, hanno certificato la presenza della Xylella fastidiosa sottospecie pauca in sette olivi. Si tratta della variante associata alla grave sindrome del disseccamento rapido che ha già provocato danni devastanti all’olivicoltura pugliese.