ALLO STATO degli accertamenti, il focolaio di Xylella individuato nell’agro di Taurianova rimane l’unico confermato in Calabria (LEGGI). Ma, evidentemente, non si può escludere che emergano altre presenze del batterio e la Regione prepara un monitoraggio più esteso, anche con sistemi satellitari e intelligenza artificiale.
«Non c’è da avere panico, ma la situazione va gestita con grande attenzione e determinazione», ha affermato l’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo, rispondendo alle domande che gli abbiamo posto durante un collegamento telefonico con Itticus – Dal mare di Ulisse, la manifestazione dedicata alla cultura del mare, alla memoria della marineria e alla valorizzazione della filiera ittica, svoltasi sabato sera ad Amantea.
«UN SOLO FOCOLAIO»
«Il focolaio di Xylella è uno solo, nell’agro di Taurianova, peraltro vicino al centro abitato – ha spiegato Gallo. Probabilmente tutto è partito dall’ulivo presente nel giardino di un’abitazione, nel cortile di una villa. Per ora le piante positive sono sette, su un centinaio di piante che si trovano in quell’appezzamento».
Le analisi hanno accertato la presenza della Xylella fastidiosa sottospecie pauca, la stessa che ha devastato il patrimonio olivicolo pugliese. Sette delle trentacinque piante campionate sono risultate positive. Il decreto regionale del primo settembre ha delimitato una zona infetta nel raggio di cinquanta metri e una fascia cuscinetto di due chilometri e mezzo. A far scattare gli accertamenti è stato lo stesso proprietario dell’appezzamento, ha spiegato l’assessore all’Agricoltura.















