La consigliera regionale di Casa Riformista – Italia Viva, Filomena Greco, ha chiesto due sedute urgenti della VI Commissione Agricoltura della Regione Calabria, della quale è vicepresidente. La prima riguarda il focolaio di Xylella individuato a Taurianova, sul quale ha presentato anche un’interrogazione. La seconda è finalizzata a verificare lo stato di attuazione del Piano straordinario regionale per il contenimento dei cinghiali. Greco chiede di ascoltare l’assessore competente, i dirigenti regionali, gli organismi tecnici, scientifici e sanitari, ANCI Calabria, i sindaci dei Comuni interessati, le organizzazioni professionali agricole, gli Ambiti territoriali di caccia, gli enti parco e le associazioni venatorie.
Il fronte Xylella
“L’emergenza Xylella e quella dei cinghiali si aggiungono al caro carburante, all’aumento dei costi di produzione e alle tante difficoltà che stanno mettendo in ginocchio la nostra agricoltura” — dichiara Filomena Greco —. «Le audizioni servono a capire, nella sede istituzionale competente, che cosa si stia facendo, con quali risorse e come vengano monitorati gli interventi“. “Sulla Xylella la segnalazione del proprietario risale al 15 luglio e la positività di sette ulivi è stata confermata il 17 agosto. Il decreto regionale è stato adottato il 1° settembre. In un’emergenza di questa gravità ogni giorno conta — prosegue la consigliera —. Chiediamo quindi di sapere che cosa sia stato fatto tra la segnalazione e il decreto, quando siano stati informati i proprietari interessati, quelli dei terreni confinanti e i Comuni, quando siano iniziate le operazioni di eradicazione e quale sorveglianza sia stata predisposta per il resto della Calabria. Il Piano indica inoltre 300 mila euro per avviare le prime misure, ma precisa che la reiscrizione di queste somme in bilancio è ancora in corso. Vogliamo sapere se oggi le risorse siano effettivamente disponibili”. “Dobbiamo tutelare non soltanto le aziende, ma anche un patrimonio paesaggistico e identitario straordinario» — aggiunge Greco —. «Nella Piana di Gioia Tauro gli uliveti di Ottobratica, con i loro alberi secolari e monumentali, sono una ricchezza che non possiamo rischiare di perdere, come purtroppo è accaduto in Puglia”.













