HomeAnconaCronacaLa violenza domestica e l’ammonimento: misura per prevenireLa rubrica con la polizia, sotto la lente i provvedimenti adottati dal questore nei confronti di maltrattanti.La misura dell’ammonimento si è rivelata molto efficace per prevenire violenze in casaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciTorna la rubrica dedicata alla Polizia di Stato e alle misure di prevenzione adottate dal Questore di Ancona. Questa settimana al centro c’è l’ammonimento per violenza domestica, lo strumento che consente di intervenire quando in una relazione compaiono i primi segnali di violenza, prima che la situazione degeneri. L’ammonimento non è una condanna penale: è una misura di prevenzione con cui l’autorità provinciale di pubblica sicurezza intima al destinatario di tenere una condotta conforme alla legge e di astenersi da ulteriori comportamenti lesivi. Serve a responsabilizzare chi li mette in atto e a interrompere una progressione che, se non fermata, tende ad aggravarsi.

In questa cornice si collocano i due provvedimenti firmati dal Questore Cesare Capocasa all’esito delle istruttorie della Divisione Anticrimine, nei confronti di altrettanti uomini. Nel primo caso, secondo la ricostruzione, un diverbio nato per futili motivi sarebbe degenerato fino all’aggressione fisica della compagna. Nel secondo, gli accertamenti hanno delineato un quadro più esteso, fatto di atteggiamenti intimidatori e di violenza verbale e fisica ripetuta nel tempo. È il secondo episodio a offrire l’elemento su cui la Questura richiama l’attenzione: a chiamare la polizia sono stati i vicini di casa, che avevano sentito le invocazioni di aiuto della donna e si erano preoccupati. Un dettaglio che, sottolinea la Polizia di Stato, non va considerato marginale: urla, richieste di aiuto e rumori riconducibili a un’aggressione non sono questioni private, e non restare indifferenti può fare la differenza.