Bologna, 6 settembre 2026 – Giuseppe Conte dice sì a Matteo Lepore. E il sindaco ricambia. I due entrano spalla a spalla alla Festa dell’Unità al parco Cevenini. Ci sono tutti i big del Pd bolognese, dal segretario Enrico Di Stasi al deputato Dem Andrea De Maria. E il leader del Movimento 5 Stelle, appena arrivato, ai giornalisti commenta anche l’operato dell’attuale amministrazione Lepore, con lo stesso sindaco alle spalle di Conte. "Il giudizio è molto positivo, vogliamo dare ancora il nostro contributo.
Vediamo anche con favore questo impegno, come vediamo dei risultati positivi e quindi confidiamo assolutamente che ci sia la disponibilità anche da parte della cittadinanza a rinnovare il mandato", ha spiegato ieri sera da Borgo Panigale Giuseppe Conte.
Conte alla Festa dell’Unità: abbracci, Lepore e Fakir
È arrivato a piedi poco dopo le 19, poi ha firmato le copie del libro ’Una nuova primavera’. "Giuseppe, Giuseppe", il coro dei militanti del Pd e del Movimento 5 Stelle dalla piazza Mediterraneo. Baci, abbracci, strette di mano, anche con i suoi compaesani dello stand ’Libera, sapori di Puglia’. E poi selfie, dialoghi, promesse. Tutto nella chiave ’Alternativa per il Paese’. Quella composta dal campo largo, formato dal Pd, dal Movimento 5 Stelle e da Alleanza Verdi e Sinistra. Che deve essere unito. E le primarie sono lo strumento per non dividersi. E giù di applausi. Gli stessi che sono arrivati quando dal palco, intervistato da Marcella Cocchi, caporedattrice del QN-Quotidiano Nazionale, ha parlato del sindaco Lepore. E lo ha fatto attaccando anche la "propaganda becera che si è fatta contro di lui", in riferimento a quanto accaduto dopo la morte di Abderrahim Fakir. Il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte alla Festa dell'Unità bolognese











