Così no. Così fa ancora più male della sconfitta contro il Como perché il Napoli, con merito, era andato in vantaggio con due gol segnati in tre minuti. Ma ha poi sbagliato tutto, nella sua area e in quella avversaria, e ha consegnato i tre punti all’Inter.Il Napoli aveva giocato alla pari contro i nerazzurri, e in alcuni frangenti anche meglio, tanto è vero che hanno segnato il gol decisivo con Lautaro dopo il 90’. Andata sul 2–0 con Politano e Hojlund la squadra di Allegri ha lasciato però campo all’Inter, che ha avuto così la possibilità di superare lo choc dell’uno-due. Il vantaggio si è dissolto perché sono stati commessi errori in area in occasione dei gol di Lautaro e di Thuram, con Rrahmani che non ha coperto sulla prima rete dell’argentino e con Badiashile (esordio affrettato) che si è lasciato sovrastare dal francese. Il colpo, sempre del “Toro”, che ha chiuso la sfida è arrivato dopo un’azione confusa a un passo da Meret e dopo che Neres e Anguissa avevano fallito nell’arco di un minuto le occasioni per portarsi sul 3–2. Errori dietro e davanti. Se non ci sono determinazione in difesa e precisione sotto porta è difficile riprendere la giusta strada e lo sa bene Allegri, che invita i giocatori a restare sereni dopo questa caduta. Se si sbaglia tanto non ci sono giustificazioni, neanche quella di una panchina dal peso differente rispetto all’Inter. Un esempio in attacco. Chivu ha inserito Thuram al posto di Esposito e Max ha schierato Lucca per Hojlund, che è il giocatore più affidabile – 2 reti in 3 partite - in questo sofferto inizio di stagione. E, diversamente dalle gare con Genoa e Como, De Bruyne non ha dato il cambio di passo.